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MONDIALE SFIORATO, MANCATA LA FORTUNA PER KEVIN ED IL TEAM33

Kevin Manfredi ed il Team 33 Coyote Louit Moto, arrivano sul circuito Tedesco di Oschersleben in piena lotta per il Titolo del Mondo della FIM World Endurance SuperStock, grazie ai due podi consecutivi ottenuti nella 24 ore di Le Mans e la 8h dello Slovakia-Ring. Kevin si dimostra ancora una volta il pilota più veloce di categoria, girando sempre a meno di un secondo dalle prime Superbike, ma questo non basta per vincere il titolo mondiale. Un circuito favorevole al Team 33 sia per la grande affidabilità delle Pirelli su questo asfalto, che per la conoscenza del circuito in cui il pilota di punta Manfredi aveva già corso nel 2017 raggiungendo un ottimo tempo e passo gara. Durante la prima giornata di test privati, a causa di alcuni problemi all’impianto frenante, una caduta rallenta la Kawasaki numero 33 che però, grazie all’importante lavoro svolto da Kevin nella sistemazione del set up, si dimostra veloce fin da subito segnando i tempi migliori della gara dell’anno precedente. Nei giorni seguenti si è risolto il problema grazie all’aiuto di Brembo che ha fornito un nuovo impianto e ha permesso così alla squadra di lavorare in ottica di gara. Nelle seconde prove libere del venerdì, Kevin con un tempo incredibile di 1:27:2 eguaglia il record SuperStock del 2018 portando così la squadra 7a assoluta e 1a della categoria SuperStock, con oltre 1.5 secondi di margine sui Leader di Campionato. Anche nelle prove di qualifica Kevin si dimostra nuovamente il pilota più veloce in pista segnando il tempo di 1:27:5, sia con gomma nuova che con gomma usata, rimanendo così saldamente al comando della classifica. Con la somma però delle qualifiche dei tre piloti, il Team 33 si trova a partire dalla 2a posizione SuperStock e 11a assoluta.

Kevin :”Su questo circuito fin da subito mi sono sentito molto bene e questo mi ha permesso di spingere molto in ottica gara, infatti dopo le qualifiche, il Team ha deciso di farmi percorre la maggior parte della gara, ovvero il 50% dei giri e di dividere il restante 50% tra i miei compagni di squadra. Ho fatto un’ottima partenza, tanto che dall’11a posizione assoluta ho portato il mio Team in 6a piazza e prima di categoria, comandando così la classifica della Stock, percorrendo i primi 40 giri attaccato al gruppo delle migliori Superbike e raggiungendo un distacco di 40 secondi sulla seconda moto Stock. Alla fine dello stint è entrato il mio compagno di squadra ed è riuscito a mantenere un buon distacco sugli inseguitori, tenendo anche lui un ottimo passo gara, ma... al 78o giro è arrivato il fattaccio! All’ingresso della curva tre, una curva di seconda marcia molto lenta, un altro pilota della Superbike ha sbagliato la frenata e ci ha tamponato buttandoci fuori pista, facendo quindi cadere il mio compagno che purtroppo è stato costretto a rientrare ai box con la moto distrutta. Il Team ha lavorato per ricostruire tutta la moto, purtroppo però al mio rientro in pista ci trovavamo in 29a posizione assoluta e 18a di categoria, sembrava impossibile recuperare, ma con un buon passo in poche ore siamo stati in grado di portare la moto nella top 10 di categoria e nei 20 assoluti. Alla mia quarta ora in pista eravamo ancora 15o assoluti e 8o di categoria, ma a gomme nuove sapevo di poter spingere di più, così sono andato oltre il limite stabilito dalla squadra girando costantemente sul passo dell’1:27, tempi da qualifica. Grazie ai miei stint tirati da 40 giri sono riuscito a riportare la squadra in sesta posizione SuperStock e 12o assoluta ma mancava davvero poco alla fine della 8 ore, così ci siamo dovuti accontentare di un risultato che non rispecchiava per nulla la nostra velocità e il nostro lavoro. È stato davvero un peccato perdere un titolo del mondo per una sciocchezza del genere ma purtroppo queste sono le gare, sono comunque felice di essere stato in lotta fino all’ultima gara per questo Campionato. Della mia stagione 2019 all’interno del Mondiale Endurance non mi sento di recriminare nulla, sono molto soddisfatto per aver dato sempre il 100% e per essere sempre stato il miglior pilota di categoria. Un grazie immenso alla mia squadra, ai miei compagni e a tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto e che ogni giorno credono in me.”


Kevin non sa ancora quale sarà il suo futuro nel Mondiale Endurance, certamente si merita una moto Superbike che sia competitiva quanto è competitivo lui. Gli appuntamenti del giovane Spezzino però non sono terminati qui, questo weekend sarà infatti in pista in qualità di Wildcard a Misano nel Word Superbike. Proprio qui il Team Rosso e Nero ha deciso di schierarlo come Wildcard nell’appuntamento del Mondiale SuperSport, una grande opportunità per pilota e Team, che puntano alla top 5 assoluta. Kevin sa che sarà difficile raggiungere questo risultato, ma ci proverà fino alla fine. Dopo questa nuova tappa, il ventiquattrenne Manfredi, continuerà con l’impegno nel Campionato Italiano velocità, dove attualmente si trova in piena lotta per il titolo della SuperSport 600.

Kevin ringrazia tutti gli sponsor e partner tecnici della stagione 2019.



 
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©2020 di Kevin Manfredi by @valligirlbossdesign.